Mi chiamo Cinzia e nel corso della mia vita ho avuto l’opportunità di sviluppare molti interessi nel campo della ricerca della salute, nelle sue diverse manifestazioni. Mi sono laureata come infermiera nel 2004 e nel 2010 ho conseguito la laurea Magistrale sempre in Scienze infermieristiche.
Grazie a questa professione, ho avuto l’occasione di verificare che la persona è molto più di quello che si vede, e che le implicazioni nella cura, della dimensione emotivo-spirituale hanno un ruolo molto più determinante di quello che cogliamo superficialmente. Per questo ho arricchito ulteriormente gli studi conseguendo nel Gennaio 2016 un master in Counseling e comunicazione psicosomatica.
In seguito ho conseguito il diploma in Naturopatia energetica nel 2017, trovando in questa disciplina una risposta articolata e univoca, capace di approcciare la persona nella sua interezza, non solo nel suo malessere o sintomo evidente.
Proseguendo sulla scia di questa passione ho frequentato la scuola di Idrocolonterapia a Milano nel 2017.
Nel marzo 2019 ho conseguito un Master universitario di 2° livello in Nutrizione e Dietetica applicata; nello stesso anno ho frequentato un corso sulla nutrizione vegetale-naturale.
Attualmente sono in formazione per diventare Coach Professionale presso l’Accademia della Felicità di Milano.
La mia Vision : perché faccio quello che faccio
Durante il mio percorso professionale ho vissuto molte esperienze: nell’ambito sanitario come infermiera, soprattutto il contatto con la sofferenza quotidiano, lo smarrimento dei malati e il senso di impotenza che esprimono, la gioia e la soddisfazione per una guarigione, la riuscita di una cura e la speranza che la malattia non si ripresenti. Queste realtà che caratterizzano il curare, sia esso medico, infermieristico o assistenziale generano una serie di sentimenti, che si accettano empaticamente di provare per poter restare al fianco della persona malata, fragile e in una condizione di necessità. Una necessità che fa sentire le persone dipendenti, e che per certi versi sospende le competenze che si esercitano nella vita di ogni giorno quando si è estranei alla malattia. Competenze che vanno dalla gestione familiare, lavorativa, relazionale e dei valori di riferimento per ognuna di queste realtà. Quando la malattia entra nella nostra vita, soprattutto quando questa è grave, ci si sente come colpiti dalla sfortuna, dal fato funesto, dalla mala sorte, lasciandoci sgomenti e increduli, in condizioni di totale assoggettamento, smarrimento e disorientamento. Ecco che inizia la ricerca dell’esperto che possa darci risposte e indicarci la “cura”, qualcuno in cui riporre la nostra fiducia affinché ci risolva il problema. Spesso lo facciamo con frasi tipo “ sono nelle sue mani, lei sa cosa è bene per me, mi affido completamente a lei perché mi dica cosa fare”. L’atteggiamento è per certi versi dovutamente di delega fiduciosa, per certi altri di totale rinuncia.
Inserisco la mia intenzione professionale come naturopata nelle fasi antecedenti a queste realtà di malattia, quando ancora il margine del prendersi cura di sé ( diverso dal doversi curare) è molto ampio, quando abbiamo molte risorse per apprendere e scegliere comportamenti sani e salutari. E’ in questa ampia zona di “prevenzione e mantenimento” che si esplica la mia filosofia professionale, di vita e che costituisce il mio Manifesto valoriale. Esso ne orienta le scelte circa i miei studi, circa l’approccio con cui mi rivolgo alle persone che richiedono la mia opinione in merito a strumenti e strategie, per ricercare e mantenere quella condizione di benessere che quasi tutti possiedono sin dalla nascita.
Ecco i principali punti che caratterizzano il mio Manifesto, ciò in cui credo:
- Credo nella possibilità di ogni persona di essere protagonista attivo nella propria vita, in ogni sua fase;
- Credo nella responsabilità che questo comporta;
- Credo nelle risorse innate e in quelle acquisibili per ottenere una qualità della vita che ci permetta di viverla appieno;
- Credo che siamo esseri viventi in cammino e che ogni direzione porti laddove è bene che ci si trovi;
- Credo nella solidarietà basata sull’empatia e sul mutuo soccorso;
- Credo nella gentilezza, nella lentezza e nella compassione;
- Credo nella presenza professionale che accompagna rendendo le persone autonome, consapevoli e capaci;
- Credo e pratico il rispetto verso ogni forma vivente, di qualsiasi natura essa sia nella convinzione che ognuno concorra al benessere complessivo secondo la propria specificità, senza superiorità di una verso l’altra, nella differenziazione che costituisce l’unità;
- Credo nella trasmissibilità del significato che proviene dalle esperienze fatte da persone prima di noi lasciatoci come insegnamento e indicazione di percorso;
- Credo che, dopo aver commesso un errore, o più errori, si possa recuperare, riparare, fare ammenda, e che si possa considerare anche l’errore come un esperienza che appartiene comunque alla nostra vita .
Mi rivolgo ad ogni persona che voglia essere, o tornare ad essere, capace di padroneggiare le proprie risorse, o di acquisirne di nuove, in un ottica di economia vitale responsabile, attiva, concreta, consapevole e compassionevole.