Possiamo far risalire gli inizi della Riflessologia al dottor Fitzgerald, un medico del Boston City Hospital, il quale gettò le basi di questa pratica, descritte nel suo libro “Terapia zonale, come alleviare il dolore a casa propria” nel 1917. Quanto enunciato in esso venne raccolto e approfondito da Eunice Ingham, una terapista, che individuò delle zone sulla pianta del piede che si ripercuotevano, di riflesso, su altri distretti corporei, che si rivelavano in effetti in sofferenza, introducendo così il concetto di Riflessologia plantare.
Riflessologia Podalica Olistica
La storia
Che cos’è?
La riflessologia podalica olistica, si pone come evoluzione di quella plantare, attribuendo alla soggettività del causalismo un ruolo centrale anziché alla manifestazione sintomatica. Il focus è orientato sulla persona e non sulla malattia, cercando di individuare gli squilibri che hanno portato all’espressione di modifiche, riscontrabili sulla zona plantare e sul piede nel suo complesso. L’intento è di elaborare un piano di recupero il più personalizzato possibile, svincolato da protocolli standardizzati, il cui principio sottostante resta quello della individualità, nonostante la similarità, cioè, pur avendo tutti uno stesso corpo, uguale nelle sue componenti, ognuno è unico nella manifestazione in esso anche delle alterazioni. “Stesso sintomo, diversa manifestazione”.
I piedi esprimono la verità profonda, consapevole o non, di ogni uomo, sia a partire dal proprio patrimonio genetico, innato, (Rilevazione orizzontale, memoria genetica) che dalla quotidianità contemporanea, perciò attuale (Rilevazione verticale).
L’informazione podalica globalmente intesa, esprime ciò che siamo realmente, eludendo le nostre intenzioni di mascherare noi stessi.
Il metodo Riflessologia podalica olistica, fa riferimento ad un insieme organizzato di zone riflesse di diversa natura, ai fini di una valutazione dell’uomo nella sua completezza.
Alcuni punti esprimono la dimensione fisica, altri quella psico-emotiva, altri ancora quella energetica.
I BENEFICI
Quanto dura una seduta?
Un trattamento di Riflessologia dura dal punto di vista pratico dai 30 ai 40 minuti, salvo la prima seduta che può durare anche 80-90 minuti.
Ci sono controindicazioni?
Essendo la Riflessologia una pratica dolce che agisce in modo indiretto, non vi sono particolari controindicazioni, se non in presenza di patologie cliniche diagnosticate dal medico per cui il trattamento potrebbe acuire i sintomi e in caso di gravidanza.
