In questi giorni, in cui ampi movimenti di giovani e meno giovani si mobilitano in molte stati Europei nel tentativo di rendere visibile e consapevole la situazione drammatica in cui versa il nostro pianeta, mi risulta quasi più semplice e facile parlare della mia scelta vegana. Come non compartecipare alla preoccupazione che questi giovani stanno a gran voce gridando? Come non comprendere la desolante impotenza? Per me è quasi un conforto potermi sentir parte di questa volontà diffusa di porre rimedio ad un graduale, ma inesorabile scempio quotidiano delle risorse ambientali, delle sperequazioni con cui esse vengono allocate o ancora, alla evidentissima e atavica ingiustizia con cui pochi ci rendiamo padroni su tutto e tutti. Remote voci si fecero sentire già nei decenni passati, denunciando la lenta ma certa fine delle risorse. Ma allora sembravano allarmismi di pochi outsider, estremisti catastrofici che vedevano pericoli ovunque! Ed invece eccoci qui: cataclismi climatici, inquinamenti, scarsità di acqua ( sogno di privatizzazione di molte multinazionali) o inondazioni apocalittiche che radono al suolo la vita di ogni specie vivente, inermi. Milioni di ettari ed ettari di terra destinata alla coltivazione intensiva per “sfamare” allevamenti animali essi pure intensivi, con dispendio delle risorse al di sopra del beneficio ottenuto, almeno per la popolazione meno agiata, non di certo per le multinazionali alimentari che con l’illusione di “nutrirci” affamano la terra rendendo un bene di lusso per pochi il prodotto del loro scempio. Che diviene oggetto del desiderio per milioni di persone !!! Insostenibile se tutti ambissimo (e già lo facciamo) allo stesso tenore di vita.
Devo però confessare, per onestà intellettuale, che la mia scelta vegan non si ferma alla responsabilità ambientale: se il lamento della terra giunge al mio cuore, altrettanto vi arriva il dolore della popolazione animale, che da decenni viene considerata merce, oggetto economico, profitto, prodotto replicabile secondo teorie economiche di scala. La visione secondo la quale tutto deve essere asservito al dominio umano, tutto, si ritiene, debba essere al servizio della soddisfazione dei piaceri umani, della loro golosità, delle mode, della supposta tradizione, o ancora della comoda catena alimentare, fonda le sue radici sulla concezione della separatezza. L’essere umano come unico padrone e proprietario del pianeta, creato o “esploso” unicamente perché esso potesse sperimentare il brivido della supremazia. Questo è stato l’assunto secondo il quale milioni di essere umani sono stati schiavizzati, mutilati e mercificati. L’essere umano separato dalle altre forme di vita. Secoli sono passati da quando la vita umana veniva considerata poco più che un accadimento fortuito, la sua permanenza poco più che un ombra fugace, per arrivare ai giorni nostri in cui abbiamo ribaltato la prospettiva. Ben fatto di certo: la vita è unica e irripetibile, così come l’essere umano. Ma non lui solo!!! Ogni vita lo è, di ogni specie e razza! L’uomo, si dice, si distingue dal resto per la sua capacità di intelligere, di imparare, di desumere. Ora è il tempo di ottimizzare queste prerogative, di fare un ulteriore scatto evolutivo: impariamo a convivere, a condividere, a compartecipare, a sentire con l’intelligenza del cuore e a sviluppare forme di sostentamento che non siano a discapito di inermi esseri senzienti, che, come noi, sentono e provano, desiderano, temono e hanno una sola esperienza vitale a disposizione!! Unica, come la nostra, e irripetibile!!
La mia scelta Vegana

“se il lamento della terra giunge al mio cuore, altrettanto vi arriva il dolore della popolazione animale, che da decenni viene considerata merce, oggetto economico, profitto, prodotto replicabile secondo teorie economiche di scala”
Mi trovo davvero d’accordo in particolare sulla frase che ho virgolettato. L’essere umano se non risponde alla suo richiamo dal profondo, attiva le sue parti peggiore che sono tossiche per sé e per tutto l’universo
Rivedo la tua personalità in tutto ciò. È tutto ciò che offri …li doni sempre con tanto amore…non vedo l ora di poterti riabbracciare ….AnnA